• Federica Brunoldi

Vai Cla’ ! Tocca a te !

di Tatiana Stefanini

E se io fossi lì, stasera, due secondi prima di entrare in scena, ti direi “merda, merda,merda” ed una pacca di buona speranza ci starebbe tutta. Ti guarderei dentro a quegli occhi miopi che hanno visto sempre lontano e lo so che ci troverei tutte le tue stelle, quelle più brillarelle, luccicare come tanti diamanti. Perché tu sei e sei stato e sempre sarai questo. Un uomo pronto a correre, pronto a saltare su di una nuova illusione e volarci sopra, via lontano, mentre gli altri, ad occhi e naso all’insù, ti guardano da sotto immobili e stupiti. Uno che riesce ancora a fare sogni in grande, di bellezza rara e consistente, malgrado il lercio che lo circonda. Uno che riesce ad essere gentile e pacato e serio in un mondo che sbraita a vanvera e di rado combina qualcosa. Uno che riesce ad immaginare una meta laddove gli altri non vedono che un mare aperto senza approdi. Ti sistemerei il papillon, che chissà se stavolta starà diritto, e ti darei un bacio grande come il mondo. E dentro al mio sguardo ci incontreresti piazza di Siena, l’Olimpico, l’Arena, la Sala Nervi e la piana di Ficulle ed il balconcino di via dei Noci. Vai adesso, vai Clà! Tocca a te! Io ti aspetto qui, non importa che tu non mi veda. Io ti sto addosso, come il vento che dà vita alla vela, come il cuore che palpita nel petto senza stancarsi mai. A domani!

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(Foto di Angelo Trani)

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