• Federica Brunoldi

Così FAN (quasi) tutti…

di Cristina Benzoni

Amare un quadro, immedesimarsi in una poesia, fondersi in una musica, farsi rapire da una lettura e poi accorgersi di non poter più fare a meno dell’arte di quel pittore, di quel poeta, di quel musicista. Così semplice, in fondo, attingere alla purezza del messaggio, all’assenza per cui una cosa è quella che è. Capita invero che certi FAN si perdano nel FANgo dei pettegolezzi e che, fastidiosi come taFANi, non sappiano far altro che lamentarsi di quello che manca o potrebbe essere fatto meglio, si comportano come orFANi della sacralità inizialmente scoperta e persi nella proFANità dell’essere semplicemente dei FAN. FANtastico dovrebbe essere invece saper gioire della consapevolezza del dono ricevuto. I giorni dovrebbero susseguirsi nell’afFANnarsi   a vivere la vita sul modello che l’emozione dell’artista amato suggerisce. Come FANciulli puri dovremmo attingere al bello che si intrufola in noi e con FANtasia rielaborare la gioia che ci infonde progettare una FANaction.

Qualcuno, per fortuna, ce la fa, qualcuno cambia maglia…. in fondo non siamo tuttiFANatici

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